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I primi rumors hanno avuto inizio già in novembre in occasione del 5G Global Summit quando Giuseppe Recchi, presidente di Telecom Italia aveva annunciato la copertura di una “grande città del Nord entro il 2020”. Le conferme sono arrivate il 20 dicembre attraverso un tweet pubblicato sul profilo di Chiara Appendino, sindaco di Torino. 

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Torino sarà la prima città italiana a sperimentare una nuova struttura di telecomunicazioni 5G come stabilito dal protocollo d’intesa tra la Città e TIM approvato proprio il 20 dicembre dalla Giunta comunale.

Il protocollo prevede che entro il 2018 già 3000 utenti potranno usufruire della rete ed entro il 2020 è prevista la realizzazione della prima rete commerciale 5G. L’assessora Paola Pisano, illustrando la delibera, ha parlato di “un’importante opportunità per una città che vuole continuare ad essere un territorio aperto all’innovazione, anche e soprattutto attraverso iniziative economiche e produttive ad alto contenuto tecnologico”.

Gli effetti positivi conseguenti al 5G non si limitano alla velocità di navigazione (che potrebbe essere di 100 volte superiore a quella attuale), ma abbracciano molteplici aspetti della vita, offrendo gli strumenti necessari per rispondere prontamente ai nuovi bisogni di cittadini e imprese.

Uno degli elementi fondamentali è la possibilità di ridurre la latenza delle comunicazioni e aumentare la velocità di risposta dei sistemi. Il 5G è un elemento imprescindibile per lo sviluppo di alcune innovazioni che caratterizzeranno sicuramente il prossimo decennio: le auto che si guidano da sole ed i veicoli ultra-connessi, l’IoT e la domotica nelle abitazioni e negli uffici, la realtà virtuale, soprattutto in ambito medico e tutte le innovazioni previste nel piano “Industria 4.0”.

Innovazioni che presuppongono una mole di oggetti connessi e una trasmissione di dati senza precedenti, solo una connessione in 5G può supportare questa rivoluzione garantendo massima affidabilità e velocità di connessione.

«Con l’accesso a una rete solida si promuovono sviluppo, tecnologia, conoscenza, informazione e trasparenza. Ma, soprattutto, si dà la prova concreta di una volontà di Torino di investire in infrastrutture e innovazione per creare un ecosistema fertile all’insediamento di nuove imprese sul territorio» commenta la sindaca Chiara Appendino.