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Abbiamo chiesto a Flavia Marzano, Assessora Roma Semplice del Comune di Roma,  quali sono gli strumenti che l’amministrazione capitolina intende mettere in campo per riconoscere nell’open government il modello identitario dell’amministrazione.

flavia-marzanoIn che modo è possibile ripensare i processi e mettere a sistema la partecipazione?

Partendo da un approccio basato sull’open government che moduli il metodo di governo, il rapporto con gli stakeholder e  il coinvolgimento della popolazione. Per riallacciare una relazione fiduciaria con i cittadini, l’amministrazione intende agire con la massima determinazione per ottenere nel breve-medio periodo risultati concreti, tangibili e misurabili. E’ necessario superare il senso di estraneità che gran parte dalla popolazione romana nutre nei confronti dell’amministrazione. 

Per questo l’amministrazione capitolina è partita dal tema della trasparenza “by design” ovvero  nativa, che implica il ripensamento dei processi organizzativi a tutti i livelli. L’apertura e la trasparenza sono diventati gli elementi identitari di questa amministrazione in termini di open data, di trasparenza degli atti amministrativi, di apertura dei dati dei progetti, anche grazie alle esperienze già consolidate in ambito nazionale ed europeo. Un approccio nativo, che parte dal ripensamento dei processi organizzativi, e rende la trasparenza e l’apertura naturali e sostenibili, elementi di forza e identitari di questa amministrazione.

Flavia Marzano

Quali sono le sfide che il Comune di Roma sta intraprendendo?

La sfida più importante, e dirimente, è quella di rendere l’open government lo schema di approccio dell’amministrazione e far sì che diventi il modello di riferimento per il metodo di governo, il rapporto con gli stakeholder e il coinvolgimento della popolazione. Vogliamo che il Campidoglio possa essere visto come “una casa di vetro” con al centro di ogni strategia l’apertura e la trasparenza. Ecco perché abbiamo attivato Open Agenda, per ora attivata e sperimentata dall’Assessorato a Roma Semplice, attraverso la quale è possibile sapere chi ha incontrato e incontrerà l’Assessora a Roma Semplice, quando e soprattutto per quali ragioni.

Inoltre, con la Delibera della Giunta Capitolina nr. 55 del 14 ottobre scorso, l’Amministrazione Capitolina si impegna a promuovere l’utilizzo del software libero e a soluzioni aperte e modulabili nel tempo che permettano un confronto concorrenziale tra diversi operatori. Infine, grazie alla proficua collaborazione con Ragioneria generale, gli Assessorati Roma Semplice e Bilancio e Patrimonio, coadiuvati dall’Associazione Openpolis, l’operazione  Open Bilancio è riuscita a rendere finalmente leggibili i bilanci comunali di Roma Capitale degli ultimi dieci anni anche ai non addetti ai lavori. La novità sta nel superare il semplice adempimento alla norma e, conoscendo la complessità del bilancio pubblico, renderlo leggibile, fruibile on line e confrontabile. L’operazione è stata resa possibile dalla collaborazione con Openpolis che ci ha aiutato a semplificare e trasformare in infografiche i bilanci di Roma Capitale degli ultimi dieci anni. Ecco perché vogliamo sottolineare il “mettere realmente a disposizione”: non basta pubblicare, serve rendere leggibili e comprensibili i dati e le informazioni che si pubblicano. L’obiettivo è sempre la semplicità, perché anche le persone prive di competenze specifiche siano messe in grado di capire come sono cambiate nel tempo le voci di spesa.

Quali sono le vostre azioni rispetto al più ampio tema degli Open Data?

Il tema degli Open Data, una volta che gli venga data piena attuazione, è uno dei più complessi ma anche quello in grado di generare maggior valore e ricchezza sia in termine di ricadute per la ricerca, per le imprese e le start up e per i giovani innovatori, oltre che per la stessa PA. Ci siamo posti l’obiettivo di rendere fruibile per i cittadini romani il patrimonio informativo pubblico con dati di qualità, costantemente aggiornati e implementati in modo costante. 

Il nostro obiettivo è quello di fornire i dati in modalità aperta, senza limitazioni all’accesso, affinché possano essere riutilizzati e ridistribuiti. Per questo abbiamo avviato un programma di profonda rivisitazione dell’attuale portale Open Data di Roma Capitale.