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La chiusura del 2016 ha portato aria di cambiamento sul mercato retail, due sono le novità che più ci hanno colpito, per la loro natura apparentemente antitetica ma anche complementare. Da una parte infatti Amazon, il colosso mondiale dell’e-commerce, che annuncia l’apertura di due diverse tipologie di store fisico e dall’altra Coop Italia, la più grande GDO italiana che concretizza in modo definitivo il progetto nato durante EXPO 2015, inaugurando il supermercato del futuro presso Bicocca Village.

Il primo punto vendita di Amazon si chiama Amazon Books ed è stato aperto nel novembre 2015 all’interno dell’University Village di Seattle. I clienti troveranno in negozio libri cartacei selezionati in base alle recensioni degli utenti, e-reader kindle e tablet fire e se avranno necessità di essere guidati nelle scelte potranno rivolgersi a Amazon Echo, il sistema di assistenza vocale ideato per uso domestico in grado di rispondere a qualunque richiesta.

“Amazon Books è un’estensione fisica di Amazon.com”, ha spiegato Jennifer Cast, vice presidente del colosso dell’e-commerce. “Abbiamo messo a frutto 20 anni di esperienza nel settore per mettere insieme i benefici dello shopping online e di quello offline”.
Il secondo punto vendita di Amazon rivoluziona profondamente il concetto di negozio fisico, si chiamerà Amazon Go, al momento il punto vendita è riservato ai dipendenti, ma nel 2017 verrà aperto al pubblico. Lo slogan recita “No lines, No checkout” e questi sono gli elementi che più impressionano nel video di presentazione, infatti per accedere al servizio basterà scaricare l’applicazione Amazon Go, fare login ed entrare in negozio. Un sistema di riconoscimento facciale traccerà gli acquisti ed una volta che la spesa sarà conclusa verrà addebitata automaticamente sul conto. Nessuna attesa alle casse, nessun pagamento fisico.

Un modo rivoluzionario di fare acquisti che integra digitale e analogico in modo quasi inestricabile. Le novità di Amazon annunciano un cambiamento radicale nell’esperienza d’acquisto pensata per i consumatori. L’aspetto più evidente è che con il tempo la tecnologia in store non sarà più qualcosa di accessorio o di alternativo, ma sarà perfettamente integrata all’interno del servizio, anzi di più, non sarà possibile vivere l’esperienza d’acquisto se non con l’ausilio degli applicativi, siamo agli albori di un’integrazione totale tra fisico e virtuale.

Questo è ciò che accade anche in Coop Italia, all’interno del supermercato del futuro, sperimentato durante Expo 2015, ma che ha visto la luce in modo permanente lo scorso 6 dicembre all’interno di Bicocca Village.

“L’idea fondamentale che sta alla base di questo concept è che la tecnologia deve essere utilizzata per far ritornare i supermercati a essere un luogo in cui la socialità può trovare una sua espressione. In pratica, a me piace dire che non siamo nel Supermercato del Futuro, ma che siamo nel mercato del futuro, perché grazie alla tecnologia siamo riusciti ad abbassare l’altezza degli scaffali e a riaprire alla vista delle persone tutto lo spazio e tutto il volume del negozio.” Così ha commentato Gabriele Tuberini, CIO di Coop Italia durante l’inaugurazione del 2015.

Il punto vendita è frutto della collaborazione fra Coop Italia, Coop Lombardia e Consorzio Nord Ovest ed è stato realizzato con il supporto di Accenture. L’investimento è stato di circa 4,5 milioni di euro e l’obiettivo è di raggiungere almeno i duemila accessi giornalieri. Gli addetti impiegati saranno circa 40 e gestiranno un’offerta di oltre 6000 prodotti, molti dei quali in formula ‘take away’.

La parte tecnologica, inserita in un contesto che richiama fortemente quello del mercato, sarà la componente fondamentale dello spazio. Sono stati installati 54 monitor che potenzieranno l’offerta informativa di Coop, avranno la funzione di proiettare l’”etichetta aumentata” dei prodotti: grazie ad alcuni sensori di movimento, presi in prestito dalle tecnologie comunemente usate nel gaming, il monitor rileverà il prodotto selezionato dal cliente e immediatamente proietterà informazioni riguardanti la provenienza dell’alimento, il modo più corretto per smaltire il packaging, eventuali allergeni, le ricette possibili in cui impiegare il prodotto e le eventuali promozioni in corso. Ai tavoli interattivi si aggiungono anche 46 totem touch dove poter reperire informazioni su tutte le referenze presenti in negozio. Coop ha introdotto anche un ulteriore servizio gratuito, “Coop Drive” che offre la possibilità di ordinare la spesa comodamente da casa e di andare in negozio a ritirarla, dopo solo due ore, direttamente nell’area parcheggio, senza nemmeno scendere dall’auto.