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Con l’approvazione dell’Agenda Digitale Roma ha il suo primo piano strategico per lo sviluppo dei servizi digitali, un punto riferimento per la trasformazione della macchina amministrativa e dei servizi da questa erogati, che segue le linee programmatiche 2016-2021 per il Governo di Roma Capitale, nel pieno rispetto delle strategie regionali, nazionali ed europee.

L’Agenda Digitale di Roma Capitale si propone 5 obiettivi strategici perseguiti in 4 macroaree di intervento, come scrive Flavia Marzano – Assessora a Roma Semplice – in un articolo pubblicato lo scorso 1 marzo su agendadigitale.eu:

  1. Garantire trasparenza e accessibilità alle informazioni e ai dati sulle attività dell’amministrazione, in modo da garantire al cittadino la possibilità di conoscere, controllare e valutare l’operato della giunta e della macchina capitolina, perché si ritiene che questo sia alla base del patto sociale e precondizione per la partecipazione e la collaborazione attiva della cittadinanza;

    2. Ampliare ed arricchire l’offerta di servizi pubblici digitali per cittadini e imprese, aumentandone e migliorandone la fruizione, progettandoli in un’ottica centrata sull’utente secondo il modello dell’architettura IT nazionale e nel quadro più generale dell’area metropolitana;

    3.  Migliorare l’efficienza e l’efficacia dei processi dell’amministrazione, realizzando un percorso di concreta trasformazione digitale, e di superamento del paradigma analogico, attraverso la loro razionalizzazione, reingegnerizzazione e digitalizzazione;

    4. Favorire le condizioni per la crescita sociale, attraverso lo sviluppo di competenze digitali e di diffusione della cultura digitale fra i cittadini e le organizzazioni, in modo da permettere la partecipazione attiva e informata alle attività di Roma Capitale, oltre che generare un’accresciuta domanda capace a sua volta di stimolare offerta innovativa e qualificata, innescando un circolo virtuoso;

    5. Rendere Roma laboratorio nazionale ed europeo di innovazione, attraverso un ruolo di primo piano nei programmi nazionali, il coinvolgimento di esperti nazionali, delle università e dei centri di ricerca, la facilitazione di sperimentazioni e scambi di esperienze con le altre realtà nazionali e internazionali, la presenza attiva in progetti di ricerca e partnership internazionali.

Le macroaree di intervento in cui si articola il piano dell’Agenda Digitale riguardano: Open Government – di cui abbiamo parlato con Flavia Marzano alcuni mesi fa – competenze digitali, i servizi digitali e i relativi processi e le infrastrutture per la connettività.

Coltivare e potenziare le competenze digitali, con iniziative come quella dei Punti Roma Facile, è una delle azioni di maggior rilevanza, consentire all’intera popolazione di accedere in modo autonomo e semplificato ai servizi offerti, darà uno slancio senza pari all’operazione e garantirà la partecipazione e il coinvolgimento di tutte le aree della città.

Menzione speciale anche per le iniziative nell’ambito dei servizi digitali e della connettività, tra questi rientrano:

    • Reingegnerizzazione dei processi dell’amministrazione, finalizzata all’integrazione delle infrastrutture immateriali nazionali e all’evoluzione di infrastrutture immateriali specifiche, quali: la creazione di una piattaforma unica di segnalazione per il cittadino, il Sistema Informativo Territoriale, il Sistema di Gestione Elettronica Documentale, la digitalizzazione dei sistemi di riscossione e la definizione di una piattaforma di e-Procurement
    • Evoluzioni di sistemi applicativi su ambiti tematici, quali il Sistema integrato Rischi Emergenze di Protezione Civile, la dematerializzazione di pratiche edilizie, il sistema informativo del patrimonio storico, archeologico e architettonico, la digitalizzazione di pratiche del commercio e delle attività produttive e il Sistema Informativo Scolastico Metropolitano.
    • Razionalizzazione dei Data Center in ottica cloud
    • Coordinamento e la collaborazione tra i Comuni dell’Area Metropolitana, tra cui la creazione di una piattaforma di community dedicata.
    • Mappatura completa della copertura Wi-Fi con identificazione delle aree non coperte aventi maggiore priorità, per definire e avviare i relativi interventi,
    • Sviluppo delle infrastrutture di rete a banda ultralarga, armonizzati con il programma previsto su base regionale.

Il piano è frutto di un processo partecipativo della durata di 4 mesi, che ha visto coinvolti tutti gli stakeholder: il personale di Roma Capitale, pubbliche amministrazioni, cittadini, city-user, associazioni, imprese, professionisti, scuole e università.

Tra Ottobre 2016 e gennaio 2017 sono stati organizzati incontri in presenza e online con i diversi soggetti coinvolti, ed è stato istituito un canale diretto per la cittadinanza che poteva condividere e valutare le idee proposte: l’Ideario online  per L’Agenda di Roma Capitale.

Elemento portante di tutto il progetto è la “Casa Digitale del Cittadino”, un ambiente virtuale – a cui si accede attraverso SPID – pensato in un’ottica di semplificazione delle interazioni tra cittadini, organizzazioni e imprese.

Sempre nell’ottica di mettere a valore la trasparenza e la partecipazione come elementi fondanti del processo di digitalizzazione, nel documento dell’Agenda Digitale di Roma Capitale sono specificate le tempistiche di realizzazione di ciascuna azione e i relativi indicatori con un ciclo annuale di verifica e miglioramento consentendo così a ogni cittadino di monitorare lo stato di attuazione delle azioni previste.